C’è una forza nell’universo,
che pare incontrollabile.
Galileo l’ha intuita,
Newton ridefinita,
Einstein ha scritto una teoria
che la regoli e forse c’è riuscito,
ma chi,
realmente la conosce,
concretamente la vive e ne
è stato parte,
nulla sa di più di ciò che
è,
da dove venga,
che energia impieghi
e com’è possibile generarla,
ma ciò che,
contrariamente a quello che
si pensa importi,
conosce,
è che sprigiona un’attrazione
fatale, incomprensibile e lega due corpi misteriosamente.
Più è corta la distanza e
più si fa sentire,
più i corpi sono potenti
e più si fa sentire.
Ciò che io provo è all’apice
della sua possenza,
quando io t’abbraccio e ti
cerco con ogni parte del mio corpo,
Noi siamo il mondo e il resto
è nulla.
Io sono solo e niente,
ma con te sono un’infinità
di musica, colori, sensazioni e gioia.
Come se,
anche avessi qualcosa di
grande in me,
nulla è grande senza te accanto.
Noi siamo come due grandi
corpi celesti che più sono vicini e più si attraggono
per un motivo indefinibile
agli occhi della gente;
io mi sento tuo e sento che
tu sei mia,
ci basta poco,
al resto ci penserà poi
la forza di gravità.
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